CULLA ARTSANA CHICCO

2010

 

La contrada degli artigiani e la Chicco. Una realtà laboratoriale di falegnameria e restauro che aiuta ragazzi fuoriusciti dal circuito scolastico ed una grande casa di prodotti legati al bambino. Due eccellenze che nascono per servire e rispondere ai bisogni della persona. L'intuizione, e la scommessa, è quella di creare corner nei punti vendita Chicco/Artsana dedicati al mondo del bambino, un piccolo mondo di oggetti co-prodotti dalla Contrada. Un corner ove il legno ed i materiali della tradizione sposano forme e tecnologie contemporanee, un mondo che smorza i toni "urlati", un poco fuori dalle righe, del design contemporaneo, i toni dei colori, dei suoni, o meglio dei rumori, figli di una computerizzazione sempre più invadente. Il lavoro si concentra su alcuni prodotti come giocattoli ed una culla. La consapevolezza è che il bambino non è un sacco da riempire di nozioni, ma una persona, una piccola persona, che ha già tutte le carte in regola per conoscere e comprendere ed amare il mondo intero. Una persona capace di conoscere perché manipola, annusa, guarda la realtà, perché manipolando, annusando, guardando usa la fantasia, mette se dentro il mondo. La contrada propone oggetti che fanno pensare, oggetti che non desiderano riempire ogni vuoto, che non desiderano stimolare ed eccitare i sensi, il mondo che propone la contrada per Chicco è una compagnia di oggetti tesa a sostenere l'inizio di un cammino personale. Per la culla la nostra proposta è quella di immaginare l'involucro come il prolungamento naturale della morbidezza, ovattata e sicura del ventre materno, il luogo del riposo e del contatto con i primi segnali dal mondo. L'involucro è il guscio di una noce, è la scocca di una piccola barca. Piccola, cioè adeguata alle dimensioni di un bambino appena nato, custodito sino ad ora in un ambiente che può toccare, caldo, ove il battito del cuore della mamma è la prima ninna nanna. Non allora uno spazio quadrangolare, ma curvilineo non allora pareti che non possono essere raggiunte dalle mani o i piedini, ma imbottiture raccolte e avvolgenti. Il basculamento è studiato per essere collocato entro un asse di rotazione che coincide con l'asse del bambino, per evitare movimenti movimenti centripeti troppo forti. Il contatto notturno è assicurato da un piccolo ponte levatoio che si abbassa lateralmente: la mamma rimanendo a letto può raggiungere con la mano il bambino. Il contatto con il calore e l'odore della mamma spesso è sufficiente per calmare il piccolo e permette il proseguo del sonno. Riposo fondamentale in questo momento per l'uno e per l'altro. La culla ha la possibilità di diversificare le gambe di sostegno, gambe che fungono da piano di appoggio per alcuni accessori come pannolini, salviette, creme ed unguenti. Passati i sei mesi di età la culla cessa, per legge, di svolgere la funzione principale. La base però staccata dal suo supporto superiore, una volta rovesciata diviene tavolino con dimensione adeguate per un bambino di 1/4 anni di età. Una piccola sedia coordinata è abbinata alla culla prevedendone questo uso successivo.


Con Erasmo Figini

Realizzazione: Contrada degli Artigiani